L'Area del Fortore

L’Area Interna del Fortore in Molise si estende in una vallata collinare al confine con la Puglia e la Campania e risulta composta da 12 Comuni: Campolieto, Cercemaggiore, Gambatesa, Gildone, Jelsi (ente Capofila), Macchia Valfortore, Monacilioni, Pietracatella, Riccia, Sant’Elia a Pianisi, Toro e Tufara. La zona occupa una superficie complessiva pari a 481,63 chilometri quadrati e conta 22.511 abitanti. I centri più grandi e quelli con maggiori servizi sono rappresentanti da Riccia (5.403 abitanti) e Cercemaggiore (3.927 abitanti).


Il territorio, caratterizzato da insediamenti piuttosto frammentati, trova nel basso livello di antropizzazione uno dei suoi pregi fondamentali; le caratteristiche naturali ben conservate, alternate con aree agricole, ne fanno un’area dalle elevate qualità paesaggistico-ambientali. Nel territorio è inoltre presente, anche se non completamente incluso al suo interno, l’invaso del Lago di Occhito, uno sbarramento artificiale lungo il Fiume Fortore, che interessa prevalentemente il territorio di Macchia Valfortore e per tratti di minore rilievo anche quello di Gambatesa e Sant’Elia a Pianisi.

03_Paesaggio del Tratturo
04_Lago di Occhito_panorama da MacchiaValfortore
02_Macchia Valfortore, centro storico
05_Toro, antico ponte sul Tappino
04_Tufara, castello, interno

La storia dei territori che cadono nella valle del fortore è strettamente legata alla sua orografia e alla rete viaria che fin dall’ epoca sannitica ha caratterizzato questo territorio. Intorno a queste vie, dirette verso l’odierna Puglia, nascevano templi, villaggi fortificati, ville rustiche e successivamente chiese, castelli e castra medievali e si sviluppavano ritualità del patrimonio immateriale.

A riprova di tale attività sono i luoghi e i siti ancora visitabili come ad esempio il Santuario Sannitico, venuto alla luce negli anni 70’ sul Colle Rimontato e gli altri templi presenti nei territori di Jelsi, Toro, Gildone e Campodipietra appena individuati dal CeDISA (Centro Didattico Internazionale di Studi Archeologici di Jelsi), o il basamento del ponte romano del II sec. A.C presente in agro di Tufara e che aveva proprio l’utilità di attraversare il fiume Fortore.

Assai più ricca è la presenza di siti medievali, periodo in cui molti dei paesi che affacciano sul Fortore hanno avuto origine. Sicuramente da segnalare il sito di Pianisi (Sant’Elia a Pianisi) portato alla luce in questi anni dall’ Università del Molise

Di prestigio sono inoltre le opere pittoriche conservate in diversi paesi dell’area, come gli affreschi trecenteschi della Cripta dell’Annunziata di Jelsi, o lo straordinario ciclo pittorico cinquecentesco del Castello di Capua di Gambatesa che oggi rappresenta uno dei luoghi di riferimento del Polo Museale del Molise.

Non si può non citare il centro storico medievale di Riccia dove è ancora presente e visitabile una delle torri di guardia della cinta muraria e la Chiesa della Madonna delle Grazie che conserva la tomba (XIV sec°) della Regina Costanza di Chiaromonte. E ancora Monacilioni dove è presente una delle pochissime chiese con pianta a croce greca del Molise o Pietracatella che custodisce il più antico crocifisso ligneo del Molise risalente al XIII° sec.

È da evidenziare inoltre l’enormità del patrimonio immateriale di ognuno dei dodici comuni dell’area che caratterizzano il calendario rituale dell’intero territorio con tradizioni che rappresentano il Molise in Italia e sono conosciute anche oltre i confini nazionali

04_Pietracatella, Chiesa di San Giacomo, interno
04_Jelsi, Cripta dell'Annunziata_ affreschi (1)
05_Riccia_Torre_vista dal basso

Contatti

PIAZZA UMBERTO I, 42
86015 JELSI (CB)
e-mail: info@areasnaifortore.it

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